da La chimera di Sebastiano Vassalli
progetto e drammaturgia Lucilla Giagnoni
con Lucilla Giagnoni
musiche originali Paolo Pizzimenti
scene e luci Lucio Diana e Massimo Violato
si ringrazia Paola Rota
Centro Teatrale Bresciano
“Lavoro sul romanzo La chimera da venticinque anni. Sono una narratrice: questo racconto epico è per me come una galoppata per un cavallo. La chimera è una storia perfetta per un narratore: personaggi vividi, ciascuno un mondo, con un suo suono, ritmo, voce. L'opera è una sinfonia, ci parla di un paesaggio padano e di una protagonista, Antonia, una giovane donna dallo sguardo libero e fuori da ogni schema. La straordinarietà di questo racconto è di avere il potere di rinnovarsi continuamente, di prendere nuova vita alla luce di ciò che succede di volta in volta nel tempo presente: è ciò che accade per quei capolavori che chiamiamo "classici".
Oggi si spalanca davanti a noi la prospettiva tragica di un mondo dove le donne potrebbero avere ancora meno possibilità di fare la differenza, di portare la novità di un'energia femminile capace di connettere invece che dividere, di avere voce.
Allora narrare è più che resistere: è lavorare a un’altra possibilità di futuro.
Il racconto di Chimera è la voce viva di Antonia, il grido di una donna che, cercando di fuggire dall'inferno, ci è finita dentro: una storia potente e bella, troppo bella per non continuare a raccontarla”.
Lucilla Giagnoni