Teatro
mercoledì 27 gennaio ore 21
L'angelo della storia

ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa

in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini

produzione e creazione Sotterraneo

coproduzione Marche Teatro, ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional de Lisboa D. Maria II

Nel suo ultimo lavoro il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi (strumenti musicali in fondo all’oceano, radar malfunzionanti, balene spiaggiate) e l’angelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti (neonati morti, statue in Antartide, conigli fluorescenti), ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti (danze isteriche di massa, paracaduti inceppati, gatti milionari): questa tempesta è ciò che chiamiamo progresso. Per quanto l’angelo osservi il susseguirsi degli eventi (mani sui tasti di un pianoforte, funghi atomici, cartoline nella giungla) e cerchi di resistere alla tempesta, non può fermarsi e intervenire, non può fare assolutamente nulla per aiutarci – se non altro perché gli angeli non esistono.

Quale altro essere senziente potrebbe provare a ricomporre l’infranto, smontare le narrazioni e - volando o meno - finalmente girarsi per proiettare lo sguardo in avanti?