Teatro
martedì 17 dicembre, ore 21,00
Skianto

uno spettacolo di e con Filippo Timi
luci Gigi Saccomandi
costumi Fabio Zambernardi
si ringraziano Lawrence Steele e Francesco Risso
produzione Teatro Franco Parenti, Teatro Stabile dell’Umbria

Una favola amara, un testo spiazzante che mescola rabbia e dolore ad una esilarante ironia-pop. Sul palco un anticonvenzionale, istrionico e intimo Filippo Timi.

«Una sarabanda di lampi immaginifici e sferzate emotive invade la scena mescolando nell’ impasto dolce di una favola pop senza lieto fine, l’irrefrenabile ricerca di un’identità fuori dalla “handicappitudine”.»

«Skianto è la bocca murata. È il racconto di un ragazzo disabile che ha il cancello sbarrato. Io spalanco quella bocca in un urlo di Munch. Gli esseri umani sono disabili alla vita. E siamo tutti un po’ storti se ci confrontiamo alla grandezza della Natura.
Esiste una disabilità non conclamata che è l’isolamento, l’incapacità di fare uscire le voci.»
Filippo Timi